Recepimento direttiva 54/2006
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010 il Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 di recepimento della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego. Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 20 febbraio, modifica in alcune parti il Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna (D.Lgs. 168/2006) rafforzando i diritti delle lavoratrici e aumentandone la tutela.
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Importante sentenza del Tribunale di Firenze
Riconosciuto il diritto del padre lavoratore di ottenere l´indennità di maternità per l´intero periodo di astensione obbligatoria a cui avrebbe avuto diritto la madre (5 mesi all´80%) gravemente malata.
L´Inps aveva riconosciuto solo i tre mesi successivi al parto ed il lavoratore ha presentato ricorso chiedendo di poter usufruire dell´intero periodo.
Il Tribunale di Firenze ha accolto la richiesta.
Maggiori informazioni
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Diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga
L´INPS, con circolare n. 118 del 25 novembre 2009, ha fornito una integrazione alla circolare n. 112/2009 relativamente al diritto del padre lavoratore dipendente ai riposi giornalieri anche nel caso in cui la madre casalinga.
Il chiarimento nasce dalla lettera circolare C/2009 del 16 novembre 2009 che ha interpretato l´indirizzo del Consiglio di Stato nel senso del maggior favor del ruolo genitoriale, ed ha pertanto riconosciuto il diritto del padre a fruire dei riposi giornalieri, ex art. 40 del D.Lgs. n. 151/2001 sempre nel caso di madre casalinga, senza eccezioni ed indipendentemente dalla sussistenza di comprovate situazioni che determinano l´oggettiva impossibilità della madre stessa di accudire il bambino.
Il padre dipendente, pertanto, in tali ipotesi ed alle condizioni indicate, può fruire dei riposi giornalieri, nei limiti di due ore o di un´ora al giorno a seconda dell´orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall´ingresso in famiglia del minore adottato o affidato (artt. 39 e 45 del D.Lgs. 151/2001).
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Finanziamento di progetti finalizzati alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare
L´Art. 9, Legge 8 marzo 2000, n. 53 "Misure a sostegno della flessibilità di orario" è stato sostituito dall´Art. 38, Legge 18 giugno 2009, n. 69 "Misure per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro. Modifica dell´articolo 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53"
Il Dipartimento della Famiglia sta provvedendo a stilare le nuove regole per la richiesta dei finanziamenti e per la valutazione dei progetti.
Dalle informazioni in nostro possesso la pubblicazione delle nuove regole dovrebbe essere effettuata a breve, dopo l´assenso della Conferenza unificata Stato - Regioni e autonomie locali.
Nell´attesa della pubblicazione sono state rinviate a data da destinarsi le scadenze per la presentazione dei progetti di giugno e ottobre 2009 e di febbraio 2010. Lo stanziamento effettuato con il decreto di ripartizione del Fondo firmato in data 3 febbraio 2009 deve, in parte, essere ancora assegnato.
Sul sito delle Consigliere di Parità dell’Emilia Romagna troverete, non appena saranno disponibili, tutte le informazioni necessarie per la presentazione delle domande.
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La Rete regionale delle Consigliere di Parità della regione Emilia-Romagna
Consigliere di Parità della regione Emilia-Romagna
Rosa M. Amorevole, Consigliera effettiva
Samantha Gamberini, Consigliera supplente
Consigliere di Parità della Provincia di Bologna
Consigliere di Parità della provincia di Ferrara
Consigliere di Parità della provincia di Forlì-Cesena
Consigliere di Parità della provincia di Modena
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Consigliere di Parità della provincia di Ravenna
Consigliere di Parità della provincia di Reggio Emilia
Consigliere di Parità della provincia di Rimini